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"Tricolore Mameli - 1847"

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titolo le code dei grifoni
          i Savoia e l'umiliazione dello stemma di Genova


La nota questione storica, relativa all'umiliazione di Genova da parte dei Savoia mediante l'abbassamento delle code dei grifi, è tornata alla ribalta a seguito di un'affermazione del Sindaco riportata dal quotidiano "La Repubblica" in data 23/03/07: "... abbiamo tirato su la coda del grifone. Quella che ci avevano abbassato i Savoia ...".

Questo fatto storico, per quanto comunemente accettato per autentico, in realtà necessita di essere verificato.

Non pochi indizi indicano una verità differente. In realtà, i Savoia, concedendo lo stemma alla Città di Genova, confermarono semplicemente la posizione precedente delle code dei grifi.

Quanto scritto, è supportato da indizi tangibili e facilmente verificabili.

All'Archivio Storico del Comune di Genova è custodito un "Proclama del Senato della Serenissima Repubblica di Genova" così descritto: "Lo scoppio dell'epidemia del 1656 falcidiò la popolazione genovese a tal punto che i Padri del Comune concessero delle agevolazioni per l'ingresso di nuove maestranze in città affinché non si arrivasse all'estinzione di alcune corporazioni di mestiere (Padri del Comune filza 457)".

Stemma Serenissima Repubblica di Genova 1657

Lo stemma rappresentato mostra in modo evidente le code rivolte verso il basso e poste tra le zampe dei grifi.

Lo stemma della Serenissima Repubblica cambia nel tempo e anche le code ritrovano la posizione esterna.

Il fatto significativo si registra nel 1793 con la modifica dello stemma utilizzato sulle monete. Infatti, alcuni scudi da otto e quattro lire rappresentati sul libro "le monete genovesi" (Giovanni Pesce e Giuseppe Felloni, Stringa Editore), mostrano come nel 1793 sia stato adottato uno "stemma nuovo" con code basse ed interne in sostituzione di un precedente "stemma vecchio" con code esterne.

4 e 8 lire genovesi, stemma vecchio e nuovo

Al "Museo del Risorgimento - Istituto Mazziniano" è esposta una Bandiera della Repubblica di Genova (1796) che mostra le code basse e tra le zampe.

Stemma Serenissima Repubblica di Genova 1796

Sullo stesso libro già citato, "le monete genovesi", viene riportata la foto di 10 soldi (1814), coniati quale dimostrazione di indipendenza. Anche in questo caso le code sono collocate internamente.

10 soldi del 1814

Troppi indizi lasciano supporre che gli spostamenti delle code dei grifi siano stati il frutto di libere scelte dei genovesi e non un'umiliante imposizione dei Savoia.

Ghe.Ra. autore
31 03 2007 data