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1861-2011 Anniversario Unità Italia

"Tricolore Mameli - 1847"

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Rappresenta il percorso storico attraverso la Genova un po' meno conosciuta pur rimanendo di rilevante interesse.

percorso 3 - Da Piazza Fontane Marose al Palazzo del Principe

Il punto di partenza è Piazza Fontane Marose [1]. Il principale edificio che si affaccia su di essa è Palazzo Spinola dei Marmi(S-E).

Ad (O) inizia Via Garibaldi [2], sui cui lati sorgono i più prestigiosi palazzi nobiliari: Palazzo Cambiaso, Palazzo Parodi, Palazzo Spinola, Palazzo Doria, Palazzo Podestà, Palazzo Bianco [...], Palazzo Rosso [...] e Palazzo Tursi [...].

Il percorso prosegue attraverso Piazza Meridiana e Via Cantore fino a Via S. Siro [3]. Sulla via si affaccia la chiesa di S. Siro [...].

Proseguendo verso (S) si giunge in Via S. Luca [4] con la chiesa di S. Luca [...]. Ritornando sui propri passi attraversando Via Fossatello e Via Lomellini [5], si arriva alla Casa di Mazzini [...].

Il percorso si snoda nuovamente su Piazza Fossatello e quindi su Via del Campo [6] che termina con Porta dei Vacca. Dopo la porta, a (N), si arriva in Piazza dell'Annunziata [7] con la chiesa della SS. Annunziata. Anche Via Balbi con il Palazzo Reale [...] merita una visita nonostante il percorso si sia fatto abbastanza lungo.

Al termine della via si passa per Piazza Acquaverde [8] con il monumento a Cristoforo Colombo e la stazione Principe, per poi scendere in Via Gramsci [9] con S. Giovanni in Pre' [...].

Il lungo percorso termina in Via Adua con il Palazzo del Principe [...].

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Palazzo Brignole Sale, originariamente dei Grimaldi poi de De Franchi e quindi Durazzo Brignole. La colorazione che lo "distingue" fu scelta in contrapposizione al Palazzo Rosso. All'interno è custodita l'omonima Galleria con numerose opere: dipinti di scuola italiana fiamminga e spagnola, opere del Caravaggio (ecce homo), di Filippino Lippi, del Pontormo, del Veronese (crocefissione), del Rubens (Venere e Marte), di Van Dyck, del Cambiaso, dell'Asseretto (Cristo deriso), del Magnasco, del Piola e del Grechetto (Caino e Abele).

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Edificato tra il 1671 ed il 1677. La colorazione fu voluta da Ridolfo e Giò Francesco Brignole Sale. Tra gli artisti autori delle decorazioni spicca il Piola. La Galleria di Palazzo Rosso custodisce: opere del Tintoretto, del Guercino, di Van Dyck, del Rubens (Cristo portacroce) e l'archivio fotografico del Comune.

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Edificato per volontà di Nicolò Grimaldi, la costruzione ha inizio nel 1565. Pochi anni dopo passa alla famiglia Doria per poi diventare sede del "Comune di Genova". Sono custoditi: busti di personaggi storici (Mazzini, Cavour, Barabino, Rubattino, ecc ...), il violino di Paganini, la tavola bronzea del 117 a.C. (sentenza romana sulla definizione dei confini interni) e tre lettere di Cristoforo Colombo.

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E' stata la prima cattedrale di Genova (Dodici Apostoli). La sua costruzione risale al IV secolo. Perso il titolo di Cattedrale diviene Abbazia Benedettina, con conseguenti modifiche architettoniche in stile romanico. Altre significative modifiche si hanno: nel 1575 (stile barocco), tra il 1607 ed il 1613, nel 1619 (inserimento della cupola) e nel 1821 (facciata neoclassica del Barabino). Nella chiesa sono custodite: "il miracolo del Basilisco" legata alla leggenda del Vescovo Siro vincitore sulla bestia, "le storie di S. Tommaso" del Piola, e altre opere del Semino, del De Ferrari, del Castello e ancora del Piola.

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Nasce come chiesa gentilizia della famiglia Spinola. Viene edificata nel 1188 e ricostruita nel 1628. All'interno sono custodite: l'Adorazione dei Pastori del Grechetto e alcuni affreschi del Piola.

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La casa natale di Mazzini oggi sede dell'Istituto Mazziniano con Biblioteca e Archivio Storico.

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Costruito per conto della famiglia Balbi, passa successivamente alla famiglia Durazzo. L'aspetto attuale è frutto delle modifiche dei primi anni del 1700. Nel 1822 avviene il passaggio alla famiglia Savoia che realizza un nuovo restauro nel 1842 su progetto del Canzio. Passato allo stato diviene sede della "Sopraintendenza ai Beni Artistici e Archittettonici della Liguria" e della "Galleria di Palazzo Reale".

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Edificata nel 1180 con il nome dei Cavalieri di Gerusalemme (Cavalieri di Malta), viene utilizzata per assistere ed ospitare i pellegrini diretti in Terra Santa. Attorno al XVII secolo una modifica radicale muta l'orientamento della chiesa, solo all'inizio del 1900 viene ripristinato il progetto originale. Il complesso (chiese più ospedale), nonostante i numerosi interventi subiti nei secoli, rappresenta uno dei migliori esempi di conservazione di una struttura dei "Cavalieri di Malta".

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Nonostante la Repubblica, per riconoscenza, avesse donato al Principe un palazzo in Piazza S. Matteo, Andrea Doria volle porre la sua residenza alla periferia della città. Scelse come località Fassolo e lì fece edificare il suo palazzo. Il primo progettista incaricato "il Caranchetto" (1521-1529) fu sostituito da Perin del Vaga. Di notevole interesse: la statua del Giove (distrutta), la fontana del Nettuno (Carlone), la fontana del Tritone (Montorsoli) ed i numerosi affreschi del Vaga come nella "Sala dei Giganti".